La biodegradabilità è la caratteristica delle sostanze e dei materiali naturali di essere assimilati dai microrganismi e di essere così rimmessi nei cicli naturali. I materiali organici giunti al suolo tendono progressivamente a decomporsi. Questo fenomeno è molto importante per l’ambiente che deve liberarsi dai rifiuti e dalle scorie per far posto alla nuova vita. Gli alberi, le piante, le alghe, ossia tutti gli organismi fotosintetici, grazie al “motore” sole, fonte inesauribile di energia, assumono anidride carbonica dall’atmosfera e la utilizzano per sintetizzare zuccheri e tutte le altre numerosissime sostanze presenti in natura. Tramite la catena alimentare, il flusso di sostanze e di energia passa dalle piante agli erbivori e da questi ai carnivori. Questo meccanismo si incepperebbe velocemente, però, se non esistesse la possibilità inversa, cioè quella che permette di liberare anidride carbonica a partire dalla materia organica. Quindi il processo di biodegradazione ha, nell’equilibrio naturale, dignità pari al processo inverso di fotosintesi di cui rappresenta l’esito e nello stesso tempo la partenza. Ruolo importante nella biodegradazione è quello dei microrganismi che, presenti in qualunque ambiente, si nutrono dei rifiuti organici. La materia organica viene così ritrasformata in anidride carbonica con la chiusura del ciclo naturale.

NO COMMENTS