Il consumo annuale di elettricità in una famiglia dipende dal numero, dall’età, dall’efficienza e dalle ore di utilizzo degli elettrodomestici, ma anche dal numero e dalle abitudini dei componenti del nucleo familiare.

Controllando sistematicamente questi consumi, ad es. mediante una scheda specifica e un impiego oculato degli apparecchi elettrici, si può già risparmiare qualcosa senza dover fare grandi investimenti.

Consigli di risparmio energetico veloce

In generale:

– abituarsi a risparmiare corrente utilizzando in modo razionale gli apparecchi;
– acquistare elettrodomestici a basso consumo energetico;
– utilizzare lampadine a basso consumo energetico;
– spegnere gli apparecchi quali radio, televisore ecc. dall’interruttore principale, senza lasciarli in stand-by (lucina rossa accesa);
– collocare frigorifero e congelatore in un luogo fresco;
– acquistare frigoriferi e congelatori proporzionati al fabbisogno del nucleo familiare;
– utilizzare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico;
– inumidire bene i panni prima di stirarli.

Per chi cucina con piastre e forni elettrici:

– per rassodare le uova, usare l’apposito bollitore;
– collocare pentole e padelle sulla piastra di dimensioni proporzionate al loro diametro;
– durante la cottura, coprire pentole e padelle con il coperchio;
– spegnere la piastra e il forno elettrico un po’ prima della fine cottura, al fine di sfruttare il calore residuo;
– utilizzare la pentola a pressione;
– preriscaldare il forno solo per il tempo strettamente necessario.

Quanta corrente consumano i miei elettrodomestici?

Per avere un’idea dei consumi energetici dei propri elettrodomestici bisogna leggere bene i documenti tecnici che li accompagnano. In caso di acquisto di nuovi apparecchi, inoltre, è bene scegliere anche tenendo conto dei dati contenuti nell'”etichetta energetica”. Se questa etichetta non è presente sugli apparecchi di cui già disponiamo, esistono vari siti internet che forniscono informazioni sui consumi di talune marche (ad es. www.energy-plus.org/italian/ o www.issi.it).
Altri sistemi per verificare i consumi energetici degli apparecchi elettrici sono l’uso di un amperometro (in vendita nei negozi di prodotti elettrici) o il nuovo contatore elettronico fornito dall’azienda dell’elettricità.

Alcune associazioni di consumo offrono  gratuitamente un apparecchio per misurare i propri consumi elettrici effettivi (compresa la modalità stand-by).

Consumi medi annuali
La seguente tabella aiuta a individuare in modo semplice e rapido il consumo medio annuo di energia elettrica in una famiglia.

Fonte di consumo Consumo annuo famiglia 1-2 persone Consumo annuo famiglia 3-4 persone
Illuminazione 300 kWh 430 kWh
Cucina elettrica 350 kWh 530 kWh
Frigorifero 328 kWh  440 kWh
Congelatore 360 kWh  600 kW
Lavatrice  130 kWh 280 kWh
Asciugabiancheria 200 kWh 410 kWh
Lavastoviglie 190 kWh 350 kWh
Televisore, audio e video, PC 260 kWh 320 kWh
Pompa di calore 200 kWh 200 kWh

I dati contenuti nella tabella si riferiscono a famiglie con consumi medi e ad apparecchi di circa 5 anni d’età.

Sommando i dati relativi ai singoli apparecchi si ottiene il consumo medio annuo di energia elettrica in una famiglia. Confrontando tale risultato con i propri consumi effettivi, deducibili dalla bolletta dell’elettricità o dalla scheda di controllo dei consumi energetici, è possibile capire se si consuma tanta o poca corrente.

Per determinare il consumo medio annuo di energia elettrica in casa propria si può utilizzare anche il tool disponibile sul sito www.energybox.ch

Detrazione IRPEF 2013

 Novità sulle detrazioni fiscali. Un nuovo ecobonus potrà presto essere introdotto. Questa volta le detrazioni Irpef riguardano gli elettrodomestici da incasso. Non solo mobili. All’interno del sistema di sgravi per la ristrutturazone degli edifici rientrano anche tali elettrodomestici fino al tetto massmo di 10.000 euro previsto dal decreto sulle ristrutturazioni, reso noto all’inizio del mese di giugno.

L’emendamento è stato approvato il 26 giugno, dalle commissioni Industria e Finanze del Senato. Secondo quanto stabilito dalla nuova modifica al decreto, in caso di ristrutturazione edilizie potranno essere detraibili le spese per tutti i “grandi elettrodomestrici, anche a libera istallazione, di classe non inferiore ad A+ (A per i forni)“.

Ma con una limitazione. Come ha spiegato il Ministero dello Sviluppo Economico, le modifiche “prevedono l’estensione del cosiddetto ecobonus soltanto per gli elettrodomestici da incasso e non per qualsiasi tipologia”. Precisazione dovuta da parte del Ministero, visto che la notizia dei nuovi ecobonus era stata riportata con molte imprecisioni da alcune agenzie stampa.

In ogni caso, bisognerà attendere la conversione del provvedimento in legge. Lo sconto, quindi, non sarà valido da subito, essendo una modifica parlamentare ad un decreto.

Chi ha diritto alla detrazione. Così come per i bonus del 50% destinati ai mobili, potranno accedere allo stesso tipo di detrazione gli interventi sostenuti dai proprietari di abitazioni che stanno effettuando o che effettueranno ristrutturazioni per un ammontare non superiore a 96mila euro entro il 2013. Rimanendo all’interno di questa soglia, una quota di 10mila euro potrà essere destinata all’acquisto di mobili ed elettrodomestici da incasso a partire dal 1° luglio.

Cosa si intende per elettrodomestici da incasso? Piano cottura, forno, lavastoviglie, frigorifero e lavatrice.

 

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