#8_Fotovoltaico – Energia elettrica dalla luce del sole

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Oggi esistono due sistemi per utilizzare direttamente l’energia del sole:
il “solare-termico”, che prevede la trasformazione dell’energia solare direttamente in calore e
il “fotovoltaico”, che prevede la trasformazione dell’energia solare direttamente in elettricità.

Il solare-termico trova largo impiego in Alto Adige, con circa 163.000 metri quadrati di collettori solari installati sul territorio, destinati prevalentemente alla produzione dell’acqua calda, ma anche al supporto dell’impianto di riscaldamento domestico (sistemi integrati).
Il fotovoltaico è invece ancora poco diffuso, non da ultimo a causa degli alti costi di investimento iniziali.

Come funziona il fotovoltaico?


Con il termine fotovoltaico (FV) si intende la conversione diretta della luce solare in energia elettrica mediante celle solari fotovoltaiche. Oltre il 95% delle celle fotovoltaiche prodotte nel mondo sono costituite dal *semiconduttore silicio (sabbia di quarzo). In base alle tecnologie di produzione si distingue tra celle in silicio monocristallino, policristallino e amorfo. Dato che la resa varia da tipo a tipo, per raggiungere le stesse prestazioni sono necessarie celle di superficie più o meno grande.
Il vantaggio principale del silicio consiste nella sua alta disponibilità e nella possibilità di trattamento ecocompatibile. Le singole celle sono assemblate in unità più grandi – dette moduli fotovoltaici –, le quali vengono racchiuse tra due lastre di vetro fissate a una cornice di alluminio per proteggerle dagli agenti atmosferici (pioggia, grandine, ecc.).
La conversione dei raggi solari in energia elettrica genera corrente continua. Poiché tuttavia gli elettrodomestici funzionano con corrente alternata, l’energia elettrica ricavata dal sole deve prima di tutto essere trasformata mediante un cosiddetto “inverter”.
In linea teorica si potrebbero alimentare gli elettrodomestici anche con corrente continua, tuttavia ciò richiederebbe la sostituzione di tutti gli apparecchi in uso.
L’energia elettrica prodotta in eccesso con il fotovoltaico può essere immessa nella rete elettrica o immagazzinata in batterie. Quest’ultima soluzione si adotta prevalentemente per le costruzioni isolate, cioè senza possibilità di allacciamento alla rete elettrica.
I moduli fotovoltaici sono installabili su tetti, facciate o anche al posto dei parapetti dei balconi. In linea generale possono essere collocati ovunque vi sia disponibilità di luce naturale.

* I semiconduttori sono materiali in grado di condurre elettricità attraverso l’apporto di luce o calore.

Quanta elettricità produce un impianto fotovoltaico?
Le prestazioni di un impianto fotovoltaico dipendono anzitutto dalla sua posizione geografica (latitudine) e dalla durata dell’irraggiamento nel corso dell’anno. Nell’Europa centrale, l’irraggiamento di una superficie orizzontale si aggira annualmente sui 1.100 kWh per m².
Occorre peraltro tenere presente che solo una piccola parte dell’energia irradiata viene di fatto convertita in elettricità. Un impianto fotovoltaico medio, con orientamento e inclinazione ottimali, ha una resa del 10 % circa. In concreto: un impianto di un metro quadrato permette di generare in un anno circa 110 kWh di energia elettrica.
Altri fattori determinanti sono l’orientamento dei moduli fotovoltaici (ottimale verso sud), la loro inclinazione (ottimale 35 °), nonché la resa dei materiali, l’intensità della radiazione solare e la superficie complessiva di celle installate.

Incentivi alla produzione di energia elettrica dal fotovoltaico
Il decreto ministeriale del 19 febbraio 2007 prevede l’erogazione da parte dello Stato di tariffe incentivanti per l’immissione di energia elettrica nella rete pubblica.
L’incentivo, erogato per un periodo di 20 anni, varia in funzione delle dimensioni dell’impianto e della tipologia di integrazione architettonica.

Cos’è il “Conto Energia” 

Il “Conto Energia” è il decreto che stabilisce un incentivo per 20 anni per privati, imprese ed enti pubblici che installano un impianto solare fotovoltaico (cioè un impianto che genera elettricità dall’energia solare) connesso alla rete elettrica. L’incentivo è proporzionale all’energia elettrica prodotta.

Arrivato alla versione n. 4 il nuovo decreto denominato Quarto Conto Energia , fissa i nuovi incentivi per il fotovoltaico dal 2011 al 2013, compromesso raggiunto tra il ministero dello Sviluppo economico e quello dell’Ambiente.

Gli incentivi del Quarto Conto Energia partiranno dal momento in cui i nuovi impianti fotovoltaici saranno allacciati alla rete elettrica, ma in caso di ritardi nella connessione sarà previsto un indennizzo ai proprietari degli impianti.

Uno degli aspetti principali del nuovo decreto riguarda le diverse riduzioni tariffarie che si succederanno nel corso del periodo di validità e che si sono rese necessarie in quanto il costo degli stessi pannelli fotovoltaici si è ormai ridotto rispetto agli anni scorsi. Nonostante i tagli in programma il livello delle tariffe resterà buono e garantirà sicuramente la convenienza degli investimenti negli impianti, siano essi residenziali o industriali.

CLASSI DI POTENZA Parallelamente sono state individuate anche sei classi di potenza (kWp) e per ognuna di esse è stata individuata la relativa tariffa:

– da 1 a 3 kWp,
– da 3 a 20 kWp,
– da 20 a 200 kWp,
– da 200 a 1.000 kWp,
– da 1.000 a 5.000 kWp,                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 – oltre 5.000 kWp .

TARIFFE
Sono entrate in vigore le nuove tariffe per gli impianti fotovoltaici che verranno collegati in rete dal 1° gennaio 2012. Gli incentivi subiscono una riduzione nel primo semestre e ne subiranno una ulteriore nel secondo semestre per adeguarsi ai costi dei materiali anch’essi ridottisi negli ultimi mesi.

  • Il prezzo della tariffa incentivante, fissato dall’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, verrà progressivamente ridotto, con cadenza mensile per il 2011 e semestrale per il 2012. Gli impianti che entreranno  attualmente  in  funzione (a partire dal 2013), avranno accesso a 2 diverse tariffe in sostituzione dello scambio sul posto:
  • Tariffa autoconsumo, per l’energia prodotta e autoconsumata.
  • Tariffa omnicomprensiva, per l’energia prodotta e immessa in rete. Questa seconda tariffa è maggiore rispetto a quella per l’autoconsumo, poiché tiene in considerazione una sorta di vendita dell’energia al GSE. Nella pratica, non ci sarà più distinzione tra la quantità di energia scambiata con la rete e quella immessa in eccesso, ma verrà riconosciuta una tariffa “omnicomprensiva”.

State riflettendo ed avete intenzione di provvedere alla realizzazione e all’installazione di un impianto fotovoltaico negli anni a venire? Potrà esservi allora oltremodo utile sapere in quale modo vengono calcolati gli incentivi previsti per impianti fotovoltaici installati negli anni 2014, 2015 e 2016. Scopriamolo nel dettaglio.

Gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio fra il 31 Maggio 2011 ed il 31 Dicembre 2016 sottostanno alle disposizioni incentivanti previste dal decreto del Quarto Conto Energia formalizzato con Decreto Ministeriale n. 05/05/2011.

Esso stabilisce tariffe incentivanti ben definite in relazione agli incentivi per il fotovoltaico 2012 e 2013ma, a partire dal primo semestre dell’anno 2013 e così sino all’anno 2016 le tariffe incentivanti assumeranno un valore cosiddetto omnicomprensivo a riguardo dell’energia fotovoltaica immessa nel sistema elettrico.

In riferimento agli anni 2014, 2015 e 2016 bisognerà dunque calcolare le tariffe sulla base del suddetto valore omnicomprensivo.

Il calcolo delle tariffe incentivanti effettuato sulla base di un valore omnicomprensivo sta a significare che gli incentivi previsti per gli anni compresi tra il 2013 ed il 2016 non verranno più erogati sulla base del totale dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico ma esclusivamente a riguardo della quota energetica che sarà effettivamente immessa nella rete elettrica.

LE TARIFFE INCENTIVANTI

Il GSE ha dunque dato indicazione, per gli anni 2014, 2015 e 2016, delle riduzioni percentuali da applicare alle tariffe incentivanti a riguardo del semestre precedente. Nello specifico, per quanto riguarda gli incentivi per impianti solari fotovoltaici si tratta di:

  • Una riduzione del 13% per il 1° e 2° semestre del 2014
  • Una riduzione del 15% per il 1° e 2° semestre del 2015
  • Una riduzione del 30% per il 1° e 2° semestre del 2016

Incentivi per impianti fotovoltaici

1° semestre 2014 13%
2° semestre 2014 13%
1° semestre 2015 15%
2° semestre 2015 15%
1° semestre 2016 30%
2° semestre 2016 30%

mentre per incentivi per impianti fotovoltaici innovativi ed impianti fotovoltaici a concentrazione si tratta di una riduzione del 4% per il 1° e 2° semestre del 2014.

Incentivi per impianti fotovoltaici innovativi

1° semestre 2014 4%
2° semestre 2014 4%

Incentivi per impianti fotovoltaici a concentrazione

1° semestre 2014 4%
2° semestre 2014 4%

Per quanto riguarda dunque gli anni 2015 e 2016 gli impianti fotovoltaici innovativi e a concentrazione accederanno alle tariffe previste per gli impianti solari fotovoltaici.

Ivalori potranno subire una ulteriore riduzione sulla base del costo annuale per impiantistica che dovesse entrare in funzione nel periodo preso in osservazione, per cui il GSE ha stabilito l’indicazione, previa 3 giorni dalla fine di ogni semestre, per eventuali riduzioni applicate agli incentivi successivi.

 

Come per il decreto precedente anche la nuova edizione del Conto Energia garantirà una tariffa incentivante per i 20 anni successivi al collegamento dell’impianto stesso, sia esso di proprietà di persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici o condomini.

 

 

Fonti                                                                       
http://www.fotovoltaicosulweb.it/guida/gli-incentivi-per-gli-anni-2014-2015-2016-per-il-fotovoltaico.html

http://www.gse.it/it/Pages/default.aspx

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