Chi non vorrebbe una casa ben riscaldata, senza però dover eccedere nei consumi? Questo sogno può diventare realtà: bastano alcuni semplici accorgimenti per ottenere risultati apprezzabili.

Consigli pratici per ridurre i costi di riscaldamento

Riducendo la temperatura ambiente di 1 °C si risparmia circa il 6 % di energia;
– una corretta ventilazione dei locali (correnti d’aria) impedisce inutili dispersioni di energia;
– evitate di coprire i caloriferi con tende pesanti, mobili o rivestimenti;
– sfiatare i caloriferi, poiché l’aria presente nel circuito riduce l’efficienza del corpo riscaldante facendo crescere il fabbisogno di energia;
– di sera chiudete tende e tapparelle per ridurre la dispersione di calore;
– far revisionare e pulire regolarmente l’impianto di riscaldamento;
– tenere una contabilità dei costi per l’energia (annotare il consumo di combustibile e le spese annuali di riscaldamento, compreso il costo della legna per eventuali stufe, e confrontare con i dati dell’anno precedente. In caso di differenze rilevanti rivolgersi a un tecnico).

Consumo di energia per riscaldamento ieri e oggi
Il consumo medio annuale di energia per riscaldamento di un edificio costruito anni fa è pari a ca. 200 kWh/m², il che equivale a 20 litri di combustibile/m². Oggi questi livelli di consumo possono essere ridotti grazie alle nuove tecnologie e al miglioramento dei materiali e delle tecniche di costruzione. In genere i moderni edifici fanno registrare consumi medi attorno ai 5 litri di combustibile/ m² o meno. Nelle case costruite secondo criteri di risparmio energetico si sta al caldo consumando anche meno di 1,5 litri di combustibile/m².

Come ridurre i costi di riscaldamento nei vecchi edifici
Nel caso di caldaie e impianti di oltre 20 anni, si consiglia la sostituzione con nuovi apparecchi, che sono più efficienti ed hanno meno dispersioni;
provvedere all’isolamento termico delle tubazioni per il riscaldamento;
provvedere all’isolamento termico delle parti esterne della casa (facciate, sottotetto, solaio della cantina, se non riscaldata). In questo modo si riducono drasticamente le fughe di calore;
sostituire vecchie porte e finestre non sufficientemente isolate;
regolare correttamente il bruciatore. 

Come ridurre i costi di riscaldamento nei nuovi edifici

Anche in questo caso un buon isolamento delle facciate, del sottotetto, del solaio della cantina non riscaldata, della terrazza ecc. aiuta ad avere una casa più calda nella stagione invernale. 

Altri consigli giusti possono essere :

–  sfruttare l’energia solare attraverso le finestre per risparmiare calore
– l’impianto di riscaldamento dovrebbe essere proporzionato all’effettivo fabbisogno termico dell’edificio; il sovradimensionamento dell’impianto comporta soltanto inutili costi supplementari;
– una buona tenuta stagna dell’edificio impedisce le dispersioni di calore attraverso fessure e giunzioni (la qualità dell’isolamento può essere misurata mediante un test BlowerDoor).

Il nostro consiglio
Tenendo la contabilità dei costi energetici (consumo di energia per riscaldamento, luce e acqua calda) è possibile riconoscere ed eliminare gli sprechi.

NO COMMENTS