L’agricoltura urbana consiste nel coltivare, trasformare e distribuire il cibo all’interno di contesti urbanizzati o peri-urbani, come città, villaggi, ecc.. L’agricoltura urbana può anche prevedere l’allevamento di animali, l’acquacultura, le pratiche agro-forestali e l’orticoltura, sia in contesti propriamente urbani sia in aree peri-urbane. La coltivazione urbana è normalmente praticata per produrre reddito o approvvigionamento di cibo, anche se in alcune comunità la motivazione principale è la ricreazione e/o uso intelligente del tempo libero. Questo tipo di attività agricola contribuisce alla sicurezza alimentare e all’igiene in due modi: innanzitutto, incrementando la disponibilità di cibo per gli abitanti della città; inoltre, mettendo ortaggi, frutta, e carne, a disposizione dei consumatori urbani. Una forma comune ed efficiente di agricoltura urbana è la pratica con metodi biointensivi. Dal momento che l’agricoltura biointensiva promuove la produzione di cibo con risparmio energetico, l’agricoltura urbana e peri-urbana sono generalmente considerate pratiche sostenibili.

Forse sono insostenibili per l’organismo umano per via di prodotti coltivati in ambienti urbani inquinati.

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